Organari abruzzesi del Settecento
Il titolo è “Organari abruzzesi del Settecento” con sottotitolo “Le celesti armonie di Adriano Fedri” scritto da Giovanni Di leonardo è un interessante libro di oltre 300 pagine che ripercorre in maniera minuziosa e certosina la storia dei costruttori abruzzesi di organi. Nel libro vengono esaminati oltre 400 anni di storia di questo particolare strumento musicale, vengono ricostruiti luoghi, costruttori, committenti e tipi di strumenti sia essi piccoli che grandi. Si parla della dinastia Fedeli- Fedri, di origini marchigiane, ma con nascita, residenza e bottega ad Atri. Il libro contiene oltre ai sei capitoli dedicati alla storia degli organi e realativi organari e manutentori, anche alcune riflessioni su Adriano Fedri e sulla sua vicenda, la cronologia degli organi di Adriano e Damaso Fedri, una interessante appendice documentaria, una ricca sezione a colori con illustrazioni che raffigurano gli organi più importanti abruzzesi, l’indice dei nomi e dei luoghi, e l’interesse dello Stato della Chiesa e dei pontefici che favorirono lo sviluppo dell’arte sacra in ogni sua espressione.
Nella prefazione curata da Francesco Zimei a proposito di questa famiglia dice: “in tal senso il volume di Giovanni Di Leonardo ha, tra gli altri, il pregio di recepire e amplificare quegli auspici ricollocando le gesta di una grande dinastia di costruttori, come i Fedeli-Fedri, nei viluppi della quotidianità e palpitante realtà italiana del Settecento. Un patrimonio documentario di straordinaria densità e pregnanza, che sommandosi agli importanti studi intrapresi da Paolo Perretti già vent’anni or sono riesce a restituire alla Storia, civile e musicale , un’immagine della famigli finalmente fedele”.
Per meglio illustrare questo libro abbiamo intervistato il professor Giovanni Di Leonardo, che ci ha spiegato, nei minimi particolari i sei capitoli che compongono il volume, rispondendo alle domande della nostra intervista,
Professor Di Leonardo che cosa illustra il suo libro?
Nel volume si legge di quella meravigliosa creazione che inonda il cuore di melodia e armonia che porta il nome di organo.
Dove ha trovato le notizie per completare il libro?
La ricostruzione della vita degli organari e dei loro organi sono frutto di lunghe ricerche presso gli archivi parrocchiali, notarili e nei catasti che insieme alle ricerche bibliografiche mi hanno permesso di stilare una sorta di percorso storico lungo circa 500 anni.
Che ha di particolare l’organo da un altro strumento?
Per la costruzione di un organo si ha bisogno di una vera e propria equipe formata da falegnami, scultori, imbianchini, muratori, fabbri, meccanici tutti capitanati dal maestro organaro che dirige la costruzione. In pratica il maestro organaro deve lavorare principalmente come un vero tecnico del suono, ma deve sapere essere anche ingegnere, fisico, metallurgico, falegname, meccanico, e naturalmente musicista.
In Abruzzo chi sono gli organari?
Nella nostra regione gli organari sono presenti già nel 1500 a Lanciano e Guardiagrele, nel ‘600 invece li troviamo a Leonessa, Vasto e Atri.
Perché questo libro?
Con questa monografia si vuole contribuire a preservare e a sollecitare il recupero di questo strumento musicale, troppo spesso gravemente compromesso dall’incuria, affinché l’Abruzzo e l’intero Paese, possano godere di un patrimonio storico artistico sempre più ricco e adeguatamente valorizzato.
Il libro è in vendita presso la casa del disco dal Bandito a Roseto degli Abruzzi. (teramo) informazioni 0858944374
