Archive for the 'Recensioni' Category

Joe Strummer: The Future Is Unwritten

Domenica, Luglio 15th, 2007

joe.jpgNella mattina del 22 Dicembre 2002, dopo aver da poco compiuto 50 anni, muore a causa di un infarto Joe Strummer, leggendario cantante dei Clash. Sono passati cinque anni dalla questo tragico evento ma nessuno si è scordato di lui. Alla fine dei conti tutti coloro che si occupano di musica lo hanno conosciuto attraverso le sue canzoni e i suoi atti di ribellione. Perché lui era un autentico ribelle. Gli piaceva definirsi un cantante folk con la chitarra elettrica. Prossimamente uscirà nelle sale un documentario dedicato alla figura di Joe Strummer realizzato dal regista “punk” Julien Temple, intitolato “The Future Is Unwritten”. Ad anticipare l’uscita del documentario è uscita la colonna sonora omonima. Un disco contenente brani scelti dallo stesso Joe Strummer durante il suo BBC World Service Radio Show di fine anni 90. Pezzi come “Crawfish” di Elvis Presley, “Kick Out The Jams” dei MC5, “Corrina, Corrina” di Bob Dylan, e naturalmente brani dei Clash, in versione inedita, demo o live. Tutto questo per celebrare una leggenda.  J.A.

Uscitanord, La nostra cecità

Mercoledì, Marzo 7th, 2007

uscitanordLa nostra cecità ci lascia ascoltare undici nuovi brani di Uscitanord, brani che danzano con ironia, passione ed intima sofferenza sulle cecità dell’uomo comune e le sue infinite contraddizioni. La nostra cecità riassume la natura del suono di Uscitanord: alla voce di Marco Belisario e al pianoforte di Marcello Malatesta si affiancano nomi importanti nel panorama jazz nazionale, ma anche i suoni più aggressivi della chitarra elettrica; la scrittura conduce in modo naturale le possibilità espressive dell’improvvisazione; la morbidezza dello swing e il calore dei ritmi latini si alternano a colorare i testi e le atmosfere degli undici brani. In questo lavoro si notano accostamenti essenziali ed efficaci, di ironia, di atmosfere poetiche e di una sottile vena di malinconia, con atteggiamenti jazz, e ispirazione e spunti presi da diverse sonorità musicali.

Uscitanord formazione live

uscitanord gruppo

Marco Belisario. voce
Marcello Malatesta. piano, tastiere, fisarmonica
Fabrizio Mandolini. sassofoni
Mauro De Federicis. chitarre
Gian Maria Melchiorre Ricci. chitarra elettrica
Gabriele Pesaresi. contrabbasso
Bruno Marcozzi. percussioni
Roberto Desiderio. batteria

Tre allegri ragazzi morti, la seconda rivoluzione sessuale

Mercoledì, Marzo 7th, 2007

tre allegriAvevo solo quindici anni, quando ad un concerto degli Afterhours, un omino della security, mi consigliò di andare ad ascoltare un giovane gruppo rock che qualche giorno dopo avrebbe suonato nelle vicinanze della mia città. Quel gruppo erano i Tre Allegri Ragazzi Morti, una band che era solita suonare con delle maschere che coprivano il volto. Saltai quell’appuntamento ma decisi lo stesso di dare retta, almeno in parte, a quelle parole. Comprai un loro disco e mi piacque moltissimo. Era la dimostrazione che il rock in Italia era possibile. Ora ho tra le mani il loro quinto lavoro in studio, “La seconda rivoluzione sessuale”. Un album che conferma le doti del gruppo evidenziando la loro maturazione artistica, dovuta ai dieci anni di carriera, trascorsi in studio e in concerto. Dodici brani originali, più la cover di My Little Brother, nel disco “Mio fratellino ha scoperto il rock and roll”, di Art Brut e tradotta in italiano da Davide Toffolo. Un viaggio segnato da una rivoluzione sessuale, iniziata nei precedenti lavori. La figura femminile è rappresentata da Salamandra, che combatte la morale corrente prendendo coscienza della propria sessualità grazie all’acqua e il fuoco, proprio come una strega.  Come sempre non manca la rivendicazione alla loro indipendenza e alle fatiche che fanno i gruppi italiani a rimanere in vita  nonostante vengano continuamente boicottati dal mercato discografico. Proprio da qui è nata la canzone Sindrome di Lester, brano dedicato a tutti quei giornalisti che hanno continuato a raccontare e a dare spazio a questi temerari gruppi rock italiani. La seconda rivoluzione sessuale continua il suo viaggio nell’arte come dimostra la copertina del disco presa dai disegni che hanno ispirata le canzoni della band. Un ottimo lavoro per un gruppo diventato un cult nel panorama rock italiano, come dimostra l’affetto del pubblico riscontrato nei concerti. J.A.

Patchanka Soledada La più bella del mondo

Mercoledì, Marzo 7th, 2007

patchankaI Patchanka Soledada si presentano con il loro primo lavoro discografico, un Ep contenente cinque brani. Troviamo due versioni della cover di Marino Marini, “La più bella del mondo”, canzone scritta nel lontano 1957, ma dal sapore moderno, che da anche il titolo al singolo, “Quello che vuoi”, “One step” eseguita insieme a Mariano Hobo Caiano, già cantante dell’orchestra italiana di Renzo Arbore, e “Fratello Dub” mixato da Madaski. Canzoni ska-reggae vitali e movimentate che continuano la strada intrapresa dal gruppo durante tutte le loro esibizioni live. Ora non basta che aspettare il loro primo album che uscirà il prossimo autunno per la neonata etichetta “La Casa”.

Organari abruzzesi del Settecento

Martedì, Febbraio 27th, 2007

organari del settecentoIl titolo è “Organari abruzzesi del Settecento” con sottotitolo “Le celesti armonie di Adriano Fedri” scritto da Giovanni Di leonardo è un interessante libro di oltre 300 pagine che ripercorre in maniera minuziosa e certosina la storia dei costruttori abruzzesi di organi. Nel libro vengono esaminati oltre 400 anni di storia di questo particolare strumento musicale, vengono ricostruiti luoghi, costruttori,  committenti e tipi di strumenti sia essi piccoli che grandi. Si parla della dinastia Fedeli- Fedri, di origini marchigiane, ma con nascita, residenza e bottega ad Atri. Il libro contiene oltre ai sei capitoli dedicati alla storia degli organi e realativi organari e manutentori, anche alcune riflessioni su Adriano Fedri e sulla sua vicenda, la cronologia degli organi di Adriano e Damaso Fedri, una interessante appendice documentaria, una ricca sezione a colori con illustrazioni che raffigurano gli organi più importanti abruzzesi, l’indice dei nomi e dei luoghi, e l’interesse dello Stato della Chiesa e dei pontefici che favorirono lo sviluppo dell’arte sacra in ogni sua espressione.

Nella prefazione curata da Francesco Zimei a proposito di questa famiglia dice: “in tal senso il volume di Giovanni Di Leonardo ha, tra gli altri, il pregio di recepire e amplificare quegli auspici ricollocando le gesta di una grande dinastia di costruttori, come i Fedeli-Fedri, nei viluppi della quotidianità e palpitante realtà  italiana del Settecento. Un patrimonio documentario di straordinaria densità e pregnanza, che sommandosi agli importanti studi intrapresi da Paolo Perretti già vent’anni or sono riesce a restituire alla Storia, civile e musicale , un’immagine della famigli finalmente fedele”.

Per meglio illustrare questo libro abbiamo intervistato il professor Giovanni Di Leonardo, che ci ha spiegato, nei minimi particolari i sei capitoli che compongono il volume, rispondendo alle domande della nostra intervista,

Professor Di Leonardo che cosa illustra il suo libro?

Nel volume si legge di quella meravigliosa creazione che inonda il cuore di melodia e armonia che porta il nome di organo.

Dove ha trovato le notizie per completare il libro?

La ricostruzione della vita degli organari e dei loro organi sono frutto di lunghe ricerche presso gli archivi parrocchiali, notarili e nei catasti che insieme alle ricerche bibliografiche mi hanno permesso di stilare una sorta di percorso storico lungo circa 500 anni.

Che ha di particolare l’organo da un altro strumento?

Per la costruzione di un organo si ha bisogno di una vera e propria equipe formata da falegnami, scultori, imbianchini, muratori, fabbri, meccanici tutti capitanati dal maestro organaro che dirige la costruzione. In pratica il maestro organaro deve lavorare principalmente come un vero tecnico del suono, ma deve sapere essere anche ingegnere, fisico, metallurgico, falegname, meccanico, e naturalmente musicista.

In Abruzzo chi sono gli organari?

Nella nostra regione gli organari sono presenti già nel 1500 a Lanciano e Guardiagrele, nel ‘600 invece li troviamo a Leonessa, Vasto e Atri.

Perché questo libro?

Con questa monografia si vuole contribuire a preservare e a sollecitare il recupero di questo strumento musicale, troppo spesso gravemente compromesso dall’incuria, affinché l’Abruzzo e l’intero Paese, possano godere di un patrimonio storico artistico sempre più ricco e adeguatamente valorizzato.

Il libro è in vendita presso la casa del disco dal Bandito a Roseto degli Abruzzi. (teramo) informazioni 0858944374

Clepsydra - Second era of Stonehenge

Venerdì, Febbraio 9th, 2007

clpepsydra albumIl  Il progetto Clepsydra nasce nel maggio 2002 dall’unione di due amici di vecchia data,Fabio Di Gialluca e Danilo Ricci,ovvero chitarra-voce e batteria col desiderio di formare un trio: sarà Filippo De Rubeis, bassita, ad entrare definitivamente in formazione all’inizio del 2006. La loro musica non consente catalogazioni: quello che suonano e’ ROCK, classico ROCK degli anni ‘70, e non a caso il CD e’ dedicato a SYD BARRETT, al quale tutta la band si e’ ispirata. Nel CD, ad impreziosire i bellissimi e trascinanti brani, si aggiungono le tastiere dell’impareggiabile FABIO LIBERATORI, all’Hammond Organ (guarda caso) e al Memorymoog……..niente male come album d’esordio!

Tracklist:

1 - I saw Syd flying

2 - The passer-by

3 - Room of desire

4 - Foam

5 - When you believed in faity tales

6 - Egg flip

7 - Hero’s goodbye

8 - Sweet angel

9 - Insect mechanism

10 - Water-lily

11 - Stonehenge 00:37

Il compact è disponibile presso la casa del disco dal bandito a Roseto degli Abruzzi al prezzo: di Euro 13.00

Kyle Eastwood - NOW

Giovedì, Febbraio 8th, 2007

eastwoodEssere il figlio di Clint Eastwood è certamente un’impresa ardua dal punto di vista artistico. Kyle Eastwood deve giornalmente confrontarsi con un cognome a volte comodo ma a volte anche scomodo. Il giovane bassista è già abituato al successo: basta sottolineare il suo importante contributo alle musiche di due film pluripremiati come “Mystic River” e Million Dollar Baby”. Il nuovo album “Now”, prodotto dalla Candid Records, è un mix di jazz e soul di impatto contemporaneo. Emerge la calda voce di Ben Cullum (fratello di Jamie Cullum) ed il sound si fa intenso. Le esperienze musicali legate al mondo del cinema sono profondamente percepibili: i brani si sviluppano attraverso un attento utilizzo delle dinamiche che riescono a sviluppare atmosfere di tensione-distensione. Il basso acustico di Kyle serve sia da supporto alla base ritmica che da promotore di idee melodiche. Il cast artistico vede anche la collaborazione di due talentuosi musicisti come Andrew McCormack al piano (vincitore di un BBC British Jazz Awards) e Ralph Salmins alla batteria (già batterista di Madonna e Macy Gray).

Enrico Pierannunzi - Danza di una ninfa

Giovedì, Febbraio 8th, 2007

pierannunziSono passati 40 anni, ma come per tutti i grandi personaggi sembra che Tenco sia ancora tra noi e la sua musica è più viva che mai. Ada Montellanico ed Enrico Pieranunzi ripropongono in questo periodo il progetto DANZA DI UNA NINFA, dedicato a Luigi Tenco. Nel progetto trovate quattro poesie inedite, concesse dalla famiglia del cantautore. Sono quattro testi di Luigi Tenco - due dei quali musicati dalla Montellanico, due da Pieranunzi - la cui incisione costituisce un “evento nell’evento” perché mai, prima d’ora, testi del cantautore erano stati messi in musica, operazione che ha tra l’altro ricevuto il caloroso consenso e sostegno della famiglia Tenco. Ed il fatto che siano stati due musicisti di jazz a fare tutto questo ha un sapore particolare, tenendo conto dell’enorme importanza che questa musica ha avuto negli anni di formazione del futuro autore di tante, splendide canzoni. Naturalmente gli straordinari esiti artistici del progetto non sarebbero stati possibili senza il contributo determinante dei musicisti che vi hanno partecipato, ognuno dei quali ha arricchito il cd della sua forte personalità espressiva con un ospite d’eccezione, il prestigioso polistrumentista statunitense Paul McCandless, da tempo punto di forza dei mitici Oregon. Si potrà riscoprire in una veste completamente nuova e inaspettata l’immensa originalità e profondità di Luigi Tenco, un artista tra i più importanti mai apparsi sulla scena musicale italiana.

cd euro 17.00

Clepsydra - Second era of Stonehenge

Sabato, Febbraio 3rd, 2007

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Il sound dei Clepsydra generato da Fabio Di Gialluca voce\chitarra, Phil De Rubeis voce\basso, Danilo Ricci batteria, si forma nel 2002 con l’intento di attingere parte delle loro produzioni al filone rock psichedelico di fine anni sessanta inizi settanta e rievocando sonorita’ e dilatazioni live tipicamente di quegli anni. Nel corso degli anni sfornano due demo autoprodotte e collezionano numerose esibizioni live nei circuiti alternativi.

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Nel Febbraio 2007 esce “Second era of Stonehenge”, su etichetta M.P. Records, l’album in inglese si avvale della distribuzione internazionale G.T. Music Distributions. Prodotto da Fabio Di Gialluca e Vannuccio Zanella l’album viaggia sotto le aspettative sonore intraprese alternando ai passaggi hard vitage di “The passer-by” e “Heros’ Goodbye”gli spunti psichedelici di “Egg flip”,”I saw syd Flyng” e “Foam”, quest’ultima scelta come singolo per la produzione del videoclip a cura del regista romano Andrea Bucchioni.

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L’album si conclude con la suite lisergica “Stonehenge 00:37”, punto di riferimento di tutto il lavoro, avvalendosi della collaborazione al memorymoog del “David di Donatello” per le colonne sonore Fabio Liberatori.

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LeandroBarsotti - Il Jazz Nel Burrone

Sabato, Febbraio 3rd, 2007

barsottiÈ uscito in tutti i negozi “Il Jazz nel burrone”, libro-cd di Leandro Barsotti, giornalista e cantautore padovano, edito da Iperspazio e distribuito da Edel. Barsotti canta(e racconta) Serge Gainsbourg, la Parigi degli anni sessanta, del jazz radio, dell’erotismo, del suo modo nuovo di parlare d’amore. Dieci brani scelti dal cantautore e riadattate in italiano, tutte appartenenti al primo periodo cantautoriale di Gainsbourg, il periodo cosiddetto jazz, dal 1958 al 1968. Canzoni in cui si annunciano i segnali di una rivoluzione culturale europea che lascerà il segno: dal sesso all’alcol, dallo stress da lavoro al nuovo romanticismo. Il disco termina poi con una undicesima traccia, la versione strumentale di “Je t’aime moi non plus”. In allegato al cd, in uno splendido cofanetto, è presente un libro dove barsotti racconta la vita, gli esordi e i numerosi scandali che hanno segnato il percorso artistico di serge Gainsbourg, biografia che diventa a tratti romanzo, grazie all’intreccio con la sua biografia e la sua esperienza giovanile parigina. Sicuramente una delle migliori uscite degli ultimi anni. Cofanetto esemplare, quello che ogni amante della musica desidera trovare in ogni suo acquisto, e musiche deliziose. J.A.